Presentazione - CL in Consulente del Lavoro (cl. L-14)

Durata:  3 anni
Classe:  
L-14 - Servizi delle scienze giuridiche
Sede:
  
Palazzo del Bo a Padova
Presidente del corso di studi:  
prof. Mario Pomini (mario.pomini@unipd.it)
Dipartimento di riferimento:
  Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto (DPCD)

Requisiti d’ingresso
Possesso di un diploma di scuola superiore quinquennale o titolo equipollente.
Modalità di accesso
Accesso libero con prova di accertamento obbligatoria. La prova di ammissione accerta e valuta il grado di cultura generale, la predisposizione all'uso della logica, nonché la sensibilità per i problemi sociali ed economici.
Obiettivi formativi specifici
Al termine del percorso formativo i laureati devono possedere una buona preparazione giuridica di base e devono aver acquisito un’accentuata specializzazione in tutte le materie che, da varie angolazione, si occupano dei rapporti di lavoro nei loro molteplici aspetti. I laureati saranno così in grado di svolgere in modo adeguato attività professionale di Consulente del Lavoro, soddisfacendo una domanda sempre più elevata di conoscenze e professionalità per la gestione delle risorse umane nelle imprese, nonché per l’assolvimento di importanti compiti direttamente assegnati dal legislatore ai consulenti del lavoro in materia di gestione del rapporto di lavoro. Per quanto concerne il percorso formativo, esso si articola in diverse fasi e settori. Una prima fase è dedicata alla formazione di base, con materie di carattere storico, sociologico e di approfondimento dei principi generali del diritto, affiancate dalle materie fondamentali del diritto privato e del diritto costituzionale. Un secondo ambito, che si sviluppa nel secondo e nel terzo anno, è quello che concerne le numerose materie del diritto dell’impresa e del lavoro; in questo rientrano, oltre al diritto commerciale, le numerose materie giuslavoristiche che caratterizzano il corso nel suo insieme, dal diritto sindacale alla previdenza sociale, dal diritto del lavoro pubblico al diritto comunitario, processuale e penale del lavoro. Un terzo ambito concerne le materie di contenuto economico, con particolare attenzione al piano aziendale. Rilievo specifico e autonomo assume poi la materia del diritto tributario, particolarmente importante per l’esercizio della professione di consulente del lavoro.
Ambiti occupazionali
I laureati potranno lavorare presso le imprese, gli studi di consulenza, le associazioni di categoria e i sindacati, come dipendenti o liberi professionisti. Si occuperanno della gestione del personale, delle relazioni contrattuali di produzione e distribuzione, delle relazioni sindacali, delle problematiche e degli adempimenti legati al rapporto di lavoro. Per potersi iscrivere all’Albo Professionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro è necessario superare, dopo due anni di tirocinio presso un professionista, l’esame di abilitazione.
Accesso ai corsi di laurea magistrale
Questo Corso non prevede il proseguimento degli studi in uno specifico corso di laurea magistrale.
Altre informazioni
- è possibile iscriversi a singoli insegnamenti;
- è data allo studente lavoratore la possibilità di iscriversi “a tempo parziale”.


Breve Introduzione al Corso
La gestione delle risorse umane nell’impresa è attività estremamente complessa, sia per la esigenza di individuare, sotto il profilo delle tecniche aziendalistiche, la migliore combinazione dei fattori produttivi, sia per la necessità di rispettare i limiti che la legge impone all’imprenditore nell’am-ministrazione dei rapporti di lavoro. La sempre maggiore importanza del reddito da lavoro dipendente nell’economia delle società contemporanee conferisce inoltre al lavoratore subordinato la veste di protagonista nei rapporti giuridici, rendendo il medesimo, destinatario di complesse normative volte a definirne il trattamento assicurativo e fiscale.

Anche l’organizzazione professionale e sindacale dei lavoratori ha acquisito nel tempo crescente rilevanza. Ciò è accaduto sia nel settore privato, laddove il sindacato è il naturale interlocutore dell’imprenditore nella stesura del contratto collettivo di lavoro, sia nel settore pubblico, in cui le organizzazioni dei lavoratori possono condizionare le scelte politiche delle amministrazioni e, in alcuni casi, come nella delimitazione dello sciopero nei servizi pubblici essenziali, concorrono a garantire i diritti dei terzi utenti.
Per le ragioni sopra indicate, nel mercato del lavoro è forte la domanda di professionisti specializzati, che conoscano e soprattutto sappiano interpretare le norme sul lavoro, e capaci di gestire e coordinare i molteplici profili di rilevanza delle stesse.
L’Università degli Studi di Padova, con l’istituzione di questo Corso, si propone dunque di creare figure professionali di tale natura, offrendo ai giovani un’occasione di studio che permetta loro anche di accedere più facilmente al mercato del lavoro.
In linea di coerenza con lo scopo indicato, il Corso, accanto all’insegnamento imprescindibile delle Istituzioni di diritto privato, del Diritto costituzionale e del Diritto amministrativo che consentono al discente di acquisire gli strumenti giuridici fondamentali per la conoscenza dell’ordinamento, approfondisce nei corsi di Diritto del lavoro, di Diritto del lavoro (avanzato) e Diritto del lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni lo studio delle norme che regolano il rapporto di lavoro. Allo studio delle relazioni tra soggetti sindacali è dedicato un insegnamento specifico di Diritto sindacale. La natura e il contenuto delle erogazioni compiute dallo Stato, attraverso gli enti pubblici, a favore dei lavoratori invalidi e in quiescenza sono oggetto del corso di Diritto della previdenza sociale. Il trattamento fiscale del reddito da lavoro dipendente è analizzato nel corso di Diritto tributario, i profili dell’attività del datore di lavoro penalmente rilevanti sono oggetto del corso Diritto penale del lavoro, mentre quelli processualistici sono affrontati nel corso di Diritto processuale del lavoro.
La necessità, per il laureato, di operare nel mondo dei traffici, anche internazionali, e la tradizionale strumentalità del contratto di lavoro rispetto all’esercizio dell’impresa, fondano i corsi di Diritto commerciale e di Diritto comunitario del lavoro, mentre gli insegnamenti di Metodologia e informatica giuridica e di Informatica rispondono all’esigenza imprescindibile di formazione all’impiego delle tecniche di trattazione dei fenomeni giuridici.

Con il piano di studi delineato si è cercato tuttavia di definire un percorso formativo tendenzialmente più completo rispetto alla descrizione positiva dell’ordinamento del lavoro e dei suoi istituti. Si spiegano così gli insegnamenti di Sociologia del lavoro, di Storia del diritto moderno e contemporaneo e di Fondamenti del diritto europeo che vorrebbero contribuire alla spiegazione dell’humus in cui la forma del lavoro subordinato si è sviluppata e affermata. Altrettanta importanza per l’ampliamento dell’orizzonte culturale dei discenti hanno i corsi di Economia politica lavoro, di Economia d’impresa e di Organizzazione del lavoro volti a rendere note le leggi basilari dell’economia, a spiegare il funzionamento delle strutture aziendali private e pubbliche e, dunque, a fare del laureato un professionista capace di agire all’interno delle imprese e dall’esterno, come consulente delle stesse.