Presentazione - CLM in Giurisprudenza (cl. LMG/01)

Durata:  5 anni
Classe:   LMG/01 - Giurisprudenza
Sede:  Palazzo del Bo a Padova
Presidente:  prof. Manlio Miele (manlio.miele@unipd.it)
Dipartimento di riferimento:  Dipartimento di Diritto pubblico, internazionale e comunitario (DiPIC) - Corso a rilevanza interdipartimentale


NOVITA' 2017/2018
A partire dall'a.a. 2017/2018 la Scuola differenzierà la propria offerta formativa fra le due sedi, proponendo, accanto al Corso padovano che rimane, nella sua ispirazione, più direttamente collegato all’illustre tradizione della Scuola giuridica patavina, un nuovo Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza di nuova concezione nella sede di Treviso.


Breve introduzione al Corso
Nella denominazione della Scuola, presente nell’Ateneo di Padova, e in questo Corso di studi, il termine "Giurisprudenza" indica la "scienza del diritto".
Studiare giurisprudenza significa dunque conoscere il diritto, un elemento della cultura umana antico appunto quanto l’uomo e inscindibilmente connesso alla vita di qualunque società umana organizzata. Senza diritto, anzi, le società umane non potrebbero esistere.

L’evoluzione plurimillenaria della civiltà ha portato ad un sempre maggiore organizzarsi e specializzarsi dei rapporti sociali e quindi ad una distinzione delle regole e norme del diritto da altri tipi di regole quali quelle morali o sociali. La giurisprudenza si occupa dunque di quel tipo di regole della convivenza umana che sono le norme giuridiche.
Nel Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza ci si prepara a divenire giuristi.
Il giurista non solo conosce il contenuto delle leggi, ma soprattutto sa  comprendere il senso di ciascuna norma, collegandola alle altre che formano il sistema giuridico, cogliendone le finalità specifiche e generali, le origini e le implicazioni. Il suo compito è cioè quello di essere interprete, un compito culturale più ancora che tecnico.

Per questo, la formazione del giurista non comprende soltanto il diritto stabilito dallo Stato e dagli altri organismi, ma richiede lo studio di altre materie che concorrono a formare una più vasta cultura, ad esempio tramite la comparazione con il diritto degli altri Stati, la conoscenza del diritto di altri ordinamenti e in particolare il diritto canonico, e  l’approfondimento dei fondamenti ‘teorici’ della scienza giuridica, tramite la filosofia e la storia del diritto, che offrono una chiave di lettura fondamentale per acquisire uno sguardo critico e consapevole.
Il diritto si suddivide poi in molte partizioni, per le diverse esigenze della vita stessa: si distinguono  innanzi tutto diritto pubblico (che riguarda lo Stato nel suo funzionamento e nei rapporti con i cittadini, e comprende ad esempio il diritto costituzionale, amministrativo, penale, processuale) e diritto privato (che riguarda i rapporti dei privati cittadini tra loro e comprende il diritto di famiglia e delle successioni, dei contratti e delle obbligazioni, della proprietà, del commercio, del lavoro e così via).
Vi sono poi le regole che provengono da quelle organizzazioni sovranazionali alle quali il nostro Paese ha accettato di aderire e delle quali è entrato a far parte. Nel Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza si studiano quindi anche il diritto dell’Unione Europea e il diritto internazionale.