Presentazione - CLM in Giurisprudenza (Padova)

Durata:  5 anni
Classe:   LMG/01 - Giurisprudenza
Sede:  Palazzo del Bo' a Padova
Presidente:  prof. Manlio Miele (manlio.miele@unipd.it)
Dipartimento di riferimento:  Dipartimento di Diritto pubblico, internazionale e comunitario (DiPIC) - Corso a rilevanza interdipartimentale

Double degree Paris II
A partire dall'a.a. 2017/2018 è possibile, per gli studenti delle Coorti 2016 e sgg. di questo Corso, richiedere l'ammissione a uno dei percorsi proposti in collaborazione con l’Università di Parigi 2 per l'acquisizione del "doppio titolo" (italiano e francese) in Giurisprudenza.
I percorsi sono a numero programmato e l’accesso avviene tramite selezione.
Per ulteriori informazioni selezionare dal menù "Corsi" il link "Double degree Paris II".

Requisiti d’ingresso
Gli studenti che intendono iscriversi a questo Corso devono essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di titolo conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente.

Modalità di ammissione
Gli studenti dovranno sostenere una prova scritta indirizzata a accertare e valutare il grado di cultura generale, la predisposizione all'uso della logica, nonché la sensibilità per i problemi sociali ed economici.In caso di non superamento della prova di ammissione verranno attribuiti dei debiti formativi obbligatori (OFA).E' previsto inoltre un test (non vincolante) di conoscenza della lingua inglese.

Obiettivi formativi specifici e descrizione del percorso formativo
Il Corso assicura allo studente l'acquisizione in primo luogo della cultura giuridica di base, nazionale e internazionale, nonché degli strumenti di base necessari all'aggiornamento delle proprie competenze. Tale formazione avviene anche attraverso l'approfondimento di conoscenze storiche e filosofiche, che offrono strumenti critici e consentono di valutare gli istituti del diritto positivo tenendo conto della loro evoluzione storica e dei fondamenti del ragionamento giuridico, nonché, con l'ausilio di nozioni essenziali, di economia e di finanza.
Proseguendo nel percorso formativo, il Corso assicura allo studente anche l'acquisizione di conoscenze tecnico-giuridiche specialistiche nei diversi rami del diritto sostanziale, pubblico e privato, e del diritto processuale.
Con il supporto di attività di carattere seminariale, di esercitazioni e di altre esperienze formative, lo studente sarà inoltre in grado di acquisire competenze specifiche e capacità interpretative, anche tramite tecniche e metodologie casistiche, volte all'applicazione pratica di principi e istituti del diritto positivo e alla soluzione di problemi giuridici.

Ambiti occupazionali
I laureati potranno lavorare nei vari campi di attività sociale, socio-economica e politica, nelle istituzioni, e intraprendere la carriera direttiva nell'impresa privata e nella pubblica amministrazione.
Conseguite le necessarie abilitazioni per mezzo della pratica professionale e/o dei relativi esami, potranno lavorare nella magistratura, avvocatura, notariato, carriera diplomatica, insegnare nelle scuole superiori e nelle università.

Altre informazioni
- E' possibile iscriversi a singoli insegnamenti
- E' data allo studente lavoratore la possibilità di iscriversi “a tempo parziale”


BREVE INTRODUZIONE AL CORSO
Nella denominazione della Scuola, presente nell’Ateneo di Padova, e in questo Corso di studi, il termine "Giurisprudenza" indica la "scienza del diritto".
Studiare giurisprudenza significa dunque conoscere il diritto, un elemento della cultura umana antico appunto quanto l’uomo e inscindibilmente connesso alla vita di qualunque società umana organizzata. Senza diritto, anzi, le società umane non potrebbero esistere.

L’evoluzione plurimillenaria della civiltà ha portato ad un sempre maggiore organizzarsi e specializzarsi dei rapporti sociali e quindi ad una distinzione delle regole e norme del diritto da altri tipi di regole quali quelle morali o sociali. La giurisprudenza si occupa dunque di quel tipo di regole della convivenza umana che sono le norme giuridiche.
Nel Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza ci si prepara a divenire giuristi.
Il giurista non solo conosce il contenuto delle leggi, ma soprattutto sa  comprendere il senso di ciascuna norma, collegandola alle altre che formano il sistema giuridico, cogliendone le finalità specifiche e generali, le origini e le implicazioni. Il suo compito è cioè quello di essere interprete, un compito culturale più ancora che tecnico.

Per questo, la formazione del giurista non comprende soltanto il diritto stabilito dallo Stato e dagli altri organismi, ma richiede lo studio di altre materie che concorrono a formare una più vasta cultura, ad esempio tramite la comparazione con il diritto degli altri Stati, la conoscenza del diritto di altri ordinamenti e in particolare il diritto canonico, e  l’approfondimento dei fondamenti ‘teorici’ della scienza giuridica, tramite la filosofia e la storia del diritto, che offrono una chiave di lettura fondamentale per acquisire uno sguardo critico e consapevole.
Il diritto si suddivide poi in molte partizioni, per le diverse esigenze della vita stessa: si distinguono  innanzi tutto diritto pubblico (che riguarda lo Stato nel suo funzionamento e nei rapporti con i cittadini, e comprende ad esempio il diritto costituzionale, amministrativo, penale, processuale) e diritto privato (che riguarda i rapporti dei privati cittadini tra loro e comprende il diritto di famiglia e delle successioni, dei contratti e delle obbligazioni, della proprietà, del commercio, del lavoro e così via).
Vi sono poi le regole che provengono da quelle organizzazioni sovranazionali alle quali il nostro Paese ha accettato di aderire e delle quali è entrato a far parte. Nel Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza si studiano quindi anche il diritto dell’Unione Europea e il diritto internazionale.